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Dichiarazione di conformità di un prodotto importato extra UE

Dichiarazione di conformità di un prodotto importato extra UE

La marcatura CE di un prodotto indica che il prodotto è conforme alla normativa UE e che vi è un responsabile del prodotto in Europa. Spesso però il prodotto viene importato da extra UE(USA o CINA per fare un esempio) e il fabbricante non vuole nominare un mandatario che lo rappresenti in Europa.

Cosa fare?
In base alla Direttiva Europea relativa alle macchine, 2006/42/CE art. 2 punto i), secondo comma, la persona fisica o giuridica che immette sul mercato una macchina deve garantire che il fabbricante soddisfi i propri obblighi ai sensi della direttiva.
Al §81 della Guida (Giuda Applicazione Direttiva Macchine – Seconda Edizione Giugno 2010 – Commissione europea imprese e industria) si legge “altri soggetti che possono essere considerati fabbricanti” e si legge che -se del caso- l’importatore dovrà/potrà assolvere a tali obblighi personalmente.

Quali gli obblighi del fabbricante? sono quelli prescritti dall’art. 5:

L’importatore si prende la responsabilità di garantire che tali obblighi siano soddisfatti dal fabbricante e quindi rilascia la dichiarazione di conformità.

Di fatto l’importatore si prende tutte le responsabilità del fabbricante e garantisce lui.

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Documenti per importare motore lineare

La struttura del motore lineare
Il motore lineare è integrato in una struttura che gli permette movimenti controllati. In genere un motore lineare è formato almeno dalle parti seguenti:

– un’intelaiatura di montaggio

– una piano magnetico

– guide lineari, per supportare la slitta e il suo carico

– una riga di misura e relativa testina di lettura per fornire le informazioni di posizione del motore all’unità di controllo

– un’unità “coil”, se necessario raffreddata

– respingenti meccanici di sicurezza e sensori di fine-corsa per bloccare il movimento in caso di malfunzionamento.
Alimentazione elettrica

Tutti i “servomotori brushless” cosi chiamati, rotativi o lineari, non sono progettati per funzionare collegati direttamente ad una rete di alimentazione in CA.

 

Scopo motore lineare

Questi motori sono previsti per movimenti a velocità variabile e per posizionare dispositivi in posizioni lineari o angolari definite, con l’interposizione di controlli elettronici (per questo si chiamano “servo”).
A questo scopo, per funzionare, sono provvisti di un sistema di misura ( encoder o resolver o sensore di Hall).

 

Componenti motore lineare

Con l’espressione “motori lineari”, se usata in modo corretto, si intendono i due componenti “statore” e “forcer” (corrispondente al “rotore”) che analogamente ai motori torque, per poter essere considerati servomotori devono essere integrati con una piastra di supporto (corrispondente all’alloggiamento), guide e pattini di scorrimento (corrispondenti ai cuscinetti), un carrello (corrispondente all’albero) ed infine un encoder.
Questo assieme, in genere, viene chiamato “asse”, “modulo”, “attuatore”.
Elettricamente, tutti i tipi sopra descritti possono funzionare solo ed esclusivamente se collegati con cavi appositi, ad “azionamenti elettronici”, dispositivi dedicati, provvisti di microprocessori, circuiti di controllo e trasformazione della corrente alternata di rete,  software di gestione dei parametri di movimento.

 

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Documenti per importare paranco elettrico

Il paranco elettrico è normalmente comoposto da piu componenti quali ad esempio:

PULSANTIERA COMPLETA PER PARANCO xxxx
FINE CORSA CAVO PER PARANCO xxxx
FINE CORSA PER PARANCO xxx

le norme armonizzate che possono essere applicate ad un paranco elettrico sono:

Norme Armonizzate

UNI EN 12100:2010
CEI EN 55014-1
CEI EN 55014-2
CEI EN 61000-3-3
CEI EN 61000-3-2
CEI EN 60204-32
CEI EN 14492-2
ZEK 01-2-08

 

La valutazione di un rischio tipico di un paranco elettrico può essere cosi fatto:

 


 TIPOLOGIA RISCHIO

RESS ALL. I DIR. 2006/42/CE

Rovesciamento o caduta della macchina

ELENCO RESS

Pericolo presente nelle seguenti fasi della vita

Zone interessata dal pericolo

Persone esposte alla situazione pericolosa

Uso ordinario

Apparecchio

Utilizzatore, eventuale persona esposta in posizione troppo ravvicinato

DESCRIZIONE SITUAZIONE PERICOLOSA

STIMA DEL RISCHIO:

G

F

P

E

Al sollevamento di materiale che potrebbe scivolare durante la movimentazione o elementi che potrebbero scivolare o fuoriuscire dall’insieme per effetto di oscillazioni

4

1

1

4

16

PROVVEDIMENTI ADOTTATI

STIMA DEL RISCHIO

G

F

P

E

È necessario che la macchina sia installata come previsto dal costruttore su una superficie sufficientemente ampia e di adeguata resistenza.
L’imbracatura dei carichi deve essere fatta in modo idoneo per evitare la caduta o lo spostamento del carico durante il sollevamento

4

1

1

1

4

INDICAZIONI SUL MANUALE

Viene indicato nelle “precauzioni d’uso”
SEGNALETICA ADOTTATA MANUALE.JPG 

 

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Distributore modifica prodotto

Distributore modifica prodotto

Spesso e volentieri il distributore modifica il macchinario in base alle specifiche richieste del cliente.  

Se le modifiche sono state previste o concordate con il fabbricante e sono state inserite nella valutazione dei rischi, nella documentazione tecnica e nella

dichiarazione di conformità fornite dal fabbricante, la marcatura CE originaria del fabbricante resta valida. Se, invece, le modifiche sono sostanziali (per esempio, una

modifica della funzione e/o delle prestazioni della macchina) e non previste o concordate con il fabbricante, la marcatura CE originaria decade e dovrà essere

rinnovata.

In questo caso, chi apporta le modifiche viene considerato il fabbricante ed è tenuto all’assolvimento di tutti gli obblighi di cui all’articolo 5, paragrafo 1.

 

Di fatto avviene un cambio di ruolo e responsabilità e il distributore diventa fabbricante.

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Documenti per importare occhiali da sole

Caratteristiche degli occhiali da sole

Deve essere presente il marchio CE e il riferimento alla norma UNI EN 1836:2006. Deve essere presente la scritta 100% UV che indica una protezione sia dai raggi UVB e sia da quelli UVA. Deve avere delle lenti che coprano fino alle sopracciglia e, ai lati, fino al bordo del viso.

Gli occhiali da sole devono riportare in etichetta il grado di protezione che offrono espresso con un numero che corrisponde a una categoria:

  1. 0 (zero) significa che le lenti lasciano passare l’80% dei raggi solari;
  2. 1 (uno) significa che le lenti proteggono dall’abbagliamento, ma non proteggono da circa il 43-80% dei raggi solari;
  3. 2 (due) significa che le lenti lasciano filtrare circa il 18-43% dei raggi solari;
  4. 3 (tre) significa che le lenti lasciano filtrare circa il 20% dei raggi solari.

Lenti di categoria 2 oppure 3 vanno bene nella maggior parte dei casi e si possono usare anche per guidare.
Esiste anche la categoria 4 (quattro) che e’ perfetta in situazioni estreme come per esempio sui ghiacciai, pero’ non va bene per guidare.

Occhiali da sole devono essere privi di parti sporgenti, di spigoli vivi che possono causare disagio o addirittura lesioni all’utilizzatore. Inoltre, i materiali con i quali vengono prodotti, sia lenti che montature, non devono in alcun modo causare irritazioni o reazioni tossiche alla pelle dell’utilizzatore.

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